Software

Sviluppo app mobile per iOS e Android

Dal primo prototipo che si può toccare fino alla pubblicazione sugli store. Nativo o cross-platform lo decidiamo sul problema, non per abitudine.

Il problema

La maggior parte delle app fallisce prima di essere scritta, nel momento in cui qualcuno decide che serve un'app senza chiedersi se serve un'app. È una domanda scomoda ma è la più economica da farsi: costa un'ora di conversazione contro mesi di sviluppo.

Il secondo errore ricorrente è il costo nascosto. Il preventivo copre lo sviluppo, e nessuno mette in conto che iOS e Android rilasciano una versione maggiore all'anno, che gli store cambiano le regole, e che un'app senza manutenzione smette di funzionare in un paio d'anni. Non si rompe di colpo: smette di installarsi sui telefoni nuovi, e ve ne accorgete dai clienti.

Il terzo è il possesso. Account degli store intestati al fornitore, certificati di firma che nessuno in azienda ha mai visto, codice sorgente che arriva in un archivio compresso alla fine. Sono i dettagli che decidono se un giorno potrete cambiare fornitore liberamente o no.

Come lavoriamo

  1. Verifichiamo se serve davvero un'app

    Uso ricorrente, funzionamento offline, notifiche, accesso a fotocamera o sensori: se non c'è almeno una di queste ragioni, un sito ben fatto costa meno e non deve superare una revisione a ogni modifica. Ve lo diciamo prima di cominciare, non dopo.

  2. Prototipo navigabile su telefono vero

    Un prototipo che si tocca su uno schermo da sei pollici, non un mockup guardato su un monitor. Le distanze fra i pollici e i bordi, la leggibilità in movimento e le aree toccabili si giudicano solo in mano.

  3. Scegliamo nativo o cross-platform sul problema

    Se l'app dipende dall'hardware o deve spremere prestazioni, nativo. Se è fatta di interfacce e dati, che è la maggior parte dei casi, il cross-platform copre entrambe le piattaforme a un costo molto inferiore. La scelta viene motivata per iscritto.

  4. Rilasci frequenti su dispositivi reali

    Versioni di prova distribuite fin dalle prime settimane, tramite TestFlight e i canali di test di Google Play, sui telefoni delle persone che useranno l'app. Il simulatore non racconta la batteria, la rete lenta o le mani occupate.

  5. Pubblicazione e ciò che viene dopo

    Prepariamo schede, immagini, informative sulla privacy e account di prova per i revisori, e gestiamo gli invii. Poi restiamo per gli aggiornamenti di sistema, che arrivano ogni anno e non chiedono permesso.

Cosa ricevi

Prototipo validato

Un'app navigabile su dispositivo reale prima dello sviluppo completo, con le decisioni prese e quelle ancora aperte. È il momento in cui cambiare idea non costa niente.

Sviluppo dell'app

Il codice sorgente in un repository che controllate voi, con i test sulle parti che contano e la procedura di compilazione ripetibile. Nessun archivio consegnato alla fine.

Pubblicazione sugli store

App Store e Google Play, con gli account intestati alla vostra azienda e i certificati di firma nelle vostre mani. Schede, immagini e informative preparate per superare la revisione al primo colpo.

Domande frequenti

Quanto dura la pubblicazione sugli store?

La revisione di Apple richiede in genere da uno a tre giorni, Google Play spesso meno. I rifiuti al primo invio sono normali e quasi sempre riguardano la privacy, i permessi o gli account di prova: prepariamo il materiale in anticipo per ridurli.

Chi possiede gli account degli store?

Voi. Gli account Apple Developer e Google Play vanno intestati alla vostra azienda, non a noi. È un dettaglio che sembra burocratico e diventa decisivo il giorno in cui volete cambiare fornitore o pubblicare un aggiornamento urgente.

Cosa serve dopo il rilascio?

Un'app non è un progetto che finisce. iOS e Android rilasciano una versione maggiore all'anno e ogni tanto rendono obbligatorie modifiche. Un'app abbandonata smette di funzionare in un paio d'anni: va messo in conto un budget di manutenzione fin dall'inizio.

Parliamone

Raccontateci cosa dovrebbe fare l'app e ogni quanto la userebbero le persone. Se la risposta onesta è che vi basta un sito, ve lo diciamo prima di scrivere un preventivo.

info@astramente.it

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