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Quanto costa un progetto digitale

Da cosa dipende il prezzo di un sito web, di una web app o di un'app mobile, e come si legge un preventivo prima di firmarlo. Comprese le voci che dai preventivi più bassi spariscono, salvo ricomparire a lavoro iniziato.

Non troverete cifre in questa pagina, e diffidate delle pagine dove le trovate: un numero pubblicato senza conoscere il progetto è un numero scritto per farsi cliccare. Quello che si può spiegare bene è da cosa un prezzo è composto, perché due preventivi per lo stesso lavoro possono essere lontanissimi, e cosa chiedere per capirlo. Se invece non sapete ancora quale dei tre progetti vi serve, quella è la domanda da sciogliere prima: cosa vi serve davvero.

Tre nomi, tre strutture di costo

Un sito web. È il progetto dove i preventivi divergono di più, anche di dieci volte, perché "sito web" indica prodotti diversi con lo stesso nome. All'estremo basso c'è un tema già pronto con i vostri testi versati dentro; all'altro un progetto costruito sul vostro caso, con contenuti scritti apposta, prestazioni misurate e una struttura pensata per essere trovata. Il prezzo non conta le pagine: conta quanto di quel sito è stato pensato per voi invece che adattato.

Una web app. Costa quasi sempre più di un sito, e la variabile che pesa di più non è la tecnologia: è quanti processi aziendali deve coprire, e quante eccezioni ha il vostro modo di lavorare. Ogni eccezione va scoperta, decisa, implementata e verificata. Per questo un primo modulo ben delimitato e una piattaforma completa stanno su ordini di grandezza diversi, ed è la ragione per cui conviene partire dal primo.

Un'app mobile. La divisione più netta è se c'è un server dietro. Un'app che funziona da sola sul telefono è un progetto; un'app con account e dati condivisi fra dispositivi è due progetti, perché il server è un prodotto a sé con la sua sicurezza e la sua manutenzione. Fra i due il preventivo può raddoppiare senza che dallo schermo si veda la differenza, e chi non lo sa confronta cose diverse credendole uguali.

Le voci che spostano il prezzo, qualunque sia il progetto

Chi produce i contenuti e i dati. È la voce più sottovalutata e quella che allunga di più i tempi. Se i testi li scrivete voi, il progetto va alla velocità del vostro tempo libero. La migrazione da fogli di calcolo pieni di dati disomogenei è quasi sempre sottostimata, e quasi sempre ricade sul cliente nel momento in cui non ha tempo.

Le integrazioni. Un modulo che scrive in un CRM, un catalogo che arriva da un gestionale, un collegamento a un sistema chiuso: sono le voci che più spesso fanno saltare le stime, e vanno verificate prima di firmare. Collegarsi a un sistema moderno con interfacce documentate è lavoro prevedibile; collegarsi a uno che espone i dati in un formato pensato per altro può costare più del progetto stesso.

Gli account e i ruoli. Registrazione, recupero password, permessi diversi per tipo di utente: sembra una casella da spuntare ed è una funzione intera. Ogni ruolo moltiplica le schermate da progettare e i casi da verificare.

Il costo che nessun preventivo scrive

Un sito pubblicato può restare fermo un anno senza danni: la sua manutenzione è una voce piccola. Una web app o un'app mobile no: hanno un costo ricorrente che cresce con la dimensione del progetto, ogni anno, e un preventivo serio lo scrive con importo e durata invece di lasciarvelo scoprire.

Per le app la ragione è concreta: iOS e Android rilasciano una versione maggiore all'anno e periodicamente rendono obbligatorie modifiche. Un'app abbandonata non si rompe di colpo: smette di installarsi sui telefoni nuovi, poi sparisce dagli store per mancata conformità. Ve ne accorgete dai clienti, e a quel punto rimetterla in piedi costa più di quanto sarebbe costato mantenerla.

Cosa deve esserci nel preventivo

Un preventivo confrontabile elenca le attività, non solo il totale. Se queste voci non compaiono, non significa che non costeranno: significa che arriveranno dopo, quando avrete già investito.

Analisi e progettazione. Design. Sviluppo. Scrittura dei contenuti, o l'indicazione esplicita che sono a vostro carico. Test. Migrazione dei dati esistenti, se ce ne sono. Rilascio e configurazione. Formazione, se c'è un pannello da usare. Manutenzione, con importo e durata.

E tre domande che raramente sono scritte: a chi appartiene il lavoro finito, chi è intestatario di domini e account, e cosa resta se smettete di lavorare con quel fornitore. Le risposte cambiano il valore reale dell'offerta più di qualche migliaio di euro di differenza.

Come lo affrontiamo noi

Non diamo una cifra prima di aver capito il progetto, perché un numero dato al buio serve solo a farsi scegliere e poi va rinegoziato. Dopo la prima analisi diamo una stima per intervalli, con dichiarato cosa la farebbe salire.

E consigliamo quasi sempre di partire in piccolo: il processo che oggi costa più tempo, la versione ridotta ma completa. Costa meno, produce qualcosa di utilizzabile in poche settimane, e il resto si decide guardando come viene usata invece di indovinarlo.

Domande frequenti

Perché due preventivi possono differire di tre volte?

Quasi sempre perché coprono cose diverse. Il preventivo basso spesso esclude contenuti, test, rilascio e manutenzione, e li ripresenta come extra a lavoro iniziato. Prima di confrontare due cifre bisogna verificare che l'elenco delle attività sia lo stesso.

Il preventivo più basso è davvero il più economico?

Raramente. Quasi sempre esclude voci che ricompaiono come extra o ricadono su di voi: scrittura dei contenuti, fotografie, ottimizzazione, manutenzione. Il confronto ha senso solo a parità di attività incluse.

Quanto costa la manutenzione?

Per un sito è una voce piccola: aggiornamenti e verifiche periodiche. Per una web app o un'app mobile è un costo ricorrente vero, proporzionato alla dimensione del progetto, e va chiesto per iscritto insieme al preventivo. Chi non ne parla non ha eliminato quel costo: ha solo evitato di mostrarvelo.

Conviene partire in piccolo?

Quasi sempre. Un primo modulo ben delimitato, o un'app che fa una cosa sola bene, costa meno e insegna di più: le persone che lo usano rivelano in tre settimane cose che nessuna analisi avrebbe previsto in tre mesi. Il resto si decide su dati veri invece che su ipotesi.

Parliamone

Descriveteci il progetto. Vi diciamo in che ordine di grandezza si colloca e cosa lo farebbe salire, prima di qualsiasi preventivo. E se vi conviene un prodotto già pronto, ve lo diciamo lo stesso.

info@astramente.it

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